venerdì 14 settembre 2018

Pan di mele

Pan di mele










Cosa, più di una buona colazione, può rimetterti in carreggiata? Queste sono per me giornate di inattività forzata, il mio piede rallenta a guarire, e cerco di inventarmi comunque qualcosa che mi faccia venir voglia di alzarmi comunque, la mattina.
Con la stampella, quando non sul divano con la borsa del ghiaccio, cerco di non annoiarmi , leggo e provo a cucinare piatti che non mi costringano in piedi.
Mia madre continua a mandarmi manicaretti ed il problema dei pasti non sussiste, ma sapete che il mio cucinare è per il piacere di farlo, e sono in crisi di astinenza.
Peppe mi ha regalato da poco due libri, di cui uno con ricette di Ernest Knam, Qui ed è proprio da questo che ho tratto il Pan di mele che ha inondato di profumo, stamattina, la mia cucina, e non solo.
Leggendone la ricetta, mi ha subito colpito l'assenza di uova e di grassi aggiunti, ma ero scettica sul gusto e la consistenza.
Inoltre è velocissimo e può farlo anche un bambino, o una nonna zoppetta come me in questo momento.
L'ho solo modificato in parte, perché la ricetta originale prevede le nocciole tostate ed io non le avevo in dispensa; ho aumentato il quantitativo di uva passa e il succo di limone, al posto di quello di arancia.
Il risultato è stato sorprendente: per scrivere il post, ho dovuto cambiare stanza, perché altrimenti non avrei resistito a farlo fuori per intero.
Fatemi sapere , se lo provate, cosa ne pensate.

Ingredienti

400 g di mele ( la ricetta prevede Golden, io miste)
70 g di zucchero di canna 
120 g di uvetta
rum 20 ml
il succo e la buccia grattugiata di un limone
farina g 200
cannella in polvere
1 bustina di lievito
un pizzico di sale


Procedimento

Sbucciate e tagliate a cubetti le mele. Ponetele in una ciotola, con lo zucchero, il liquore, il limone, un pizzico di sale, e lasciatele così, in infusione , per una notte.L'indomani, basterà che uniate la farina, il lievito e la cannella ,versiate in uno stampo da plumcake di 20 cm , ed inforniate a 180° per circa 45 minuti. Sfornato, io l'ho pennellato con uno sciroppo fatto con poca acqua, zucchero e cannella.


















mercoledì 12 settembre 2018

Insalata arrosto

Insalata arrosto





Vabbè che non posso muovermi ancora per colpa della legamentite, ma non riesco a non pensare a tutto quello che vorrei e dovrei fare , e fremo. Mi vengono mille pensieri e desideri, non ultimo quello di lavorare, ma so bene che non riuscirei a far niente di serio, con questo piede che non ne vuole sapere di sorreggermi a dovere.
Passerà. Non vedo l'ora. Meno male che non mi è successo quando avevo Stella Lu e Lorenzo qui per le vacanze, almeno...
Comunque, in attesa di tempi migliori, e grandi novità,devo pur mangiare. La mia dolcissima mamma continua a mandarmi di tutto con papà: oggi è stata la volta di un bel spezzatino di carne, ma  a pranzo sarò sola, e preferisco lasciarlo per cena.
Ho deciso di farmi un'insalata, visto che ancora qui dove abito il sole brucia e settembre dà il meglio di sè; ho proprio voglia di qualcosa di fresco e goloso al tempo stesso.
Porcellana dell'orto di papà (portulaca, in italiano), un ficodindia e qualche pesca arrostiti, triangolini di cacio " all'argentera" e crostini di pane nero.
La mia insalata arrosto.


Ingredienti

per una persona :

100 g di porcellana
1 ficodindia
2 pesche Tabacchiera
80 g di provola dei Nebrodi
50 g  di pane di Tumminia, tagliato a cubetti e tostato
olio extravergine di oliva
 uno spicchio di aglio
aceto bianco 
miele 
sale
pepe nero
origano

Procedimento

Lavate bene l'insalata e asciugatela.
Preparate il formaggio "all'argentera", ponendo pochissimo olio in un padellino con uno spicchio di aglio vestito,e, dopo un minuto, il formaggio tagliato in cubotti o triangolini. Fate ammorbidire, ma non sciogliere completamente, rigirate il formaggio e, aumentando il fuoco, sfumate con un cucchiaio di aceto, facendolo evaporare velocemente.
Tolto dal fuoco, insaporite con sale, pepe ed origano e mettete da parte il formaggio, ad intiepidire; eliminando l'aglio.
Sbucciate velocemente il ficodindia, affettatelo ed arrostite su una piastra di ghisa, rovente. Mettete da parte il liquido che manderà.
Fate lo stesso con le pesche, che però non andranno sbucciate.
A questo punto, assemblate l'insalata, unendo gli ingredienti sul letto di porcellana.
Condite con un'emulsione ottenuta dal liquido lasciato dal ficodindia, sale , pepe, olio ed il succo di mezzo limone verdello.
Completate con i crostini di pane nero.
Adesso, gustatevi la mia insalata arrosto!
Sarà come avere la Sicilia dentro.









giovedì 6 settembre 2018

Avanzi tutta! Biancomangiare alle mandorle con sciroppo di carrube

Biancomangiare alle mandorle con sciroppo di carrube











La carruba è un frutto dimenticato, pur essendo stato una grande risorsa in passato. Lo si usava in mille modi,in pasticceria, in cucina, per le sue virtù terapeutiche, perfino da sgranocchiare e succhiare,per poi sputarne i semi e le parti coriacee; era una sorta di pausa golosa per i ragazzini siciliani di un tempo.
Marco, mio figlio,quest'estate ha trascorso qualche giorno in campeggio dalle parti della bellissima Erice, e me le ha portate in dono.
Quale migliore opportunità per utilizzarle per la rubrica di Avanzi tutta! Ricreiamo la magica atmosfera delle vacanze?
Se volete la ricetta, insieme a tante altre, bellissime, che vi riporteranno ancora per un po' in vacanza, andate sulla rivista Mag about Food, di MtChallenge.Qui

Nota: troverete anche la ricetta del liquore di carrube!


L'immagine può contenere: testo e cibo

lunedì 3 settembre 2018

Il fuoco addosso. Zuppa d ceci all'harissa con cipolle di Tropea in pastella croccante







Il fuoco addosso

Zuppetta di ceci all'harissa con cipolle di Tropea in pastella croccante







Ricomincio con la spinta del peperoncino. Ho bisogno di qualcosa che mi regali una sferzata di grinta in più e oggi vi regalo la ricetta di una zuppetta niente male. Sarà perfetta ai primi freddi, ma può fare da spunto a mille declinazioni diverse, servita fredda, in mono porzioni, con frutti di mare o trancetti di pesce...O anche con polpo arrostito.Sono ancora semi bloccata per una caviglia gonfia, quindi non se ne parla di andare alla ricerca di ingredienti diversi da quelli che ho in casa. La zuppetta di ceci è regalo di mammà, che non vuole che stia ancora in piedi e mi ha mandato una bella " truscia con papà, tipo il cestino di Cappuccetto Rosso...
Ho 55 anni suonati, ma non smettono di coccolarmi come quando ne avevo 5 , di anni, e le loro coccole, preziose ed insostituibili, me le prendo tutte, finchè posso.
Alla zuppetta classica, però, ho aggiunto un po' di harissa, fatta con i peperoncini del terrazzo, e qualche anello di cipolla pastellata con la farina di ceci.
Una ricetta semplice, ma molto gustosa, perfetta per mettersi un po' di fuoco addosso e rituffarsi nel quotidiano con un po' di sprint in più.



Ingredienti

Per la zuppetta di ceci:

400 g di ceci ammollati
1 carota
1 cipolla
1 costa di sedano
1 patata
sale 
rosmarino
olio extravergine
1 cucchiaino di
harissa home made

Per le cipolle pastellate:

2 cipolle di Tropea
100 g di farina di ceci
1 cucchiaino di harissa
acqua frizzante
sale
olio di arachidi

Per l'harissa:

100 g di peperoncini
mezzo cucchiaino di cumino
mezzo cucchiaino di coriandolo
1 spicchio di aglio
una manciata di foglie di menta fresca
sale
olio extravergine

Procedimento:

Per la zuppetta: procedete nella maniera tradizionale: dopo aver ammollato i ceci per almeno una notte, cuoceteli con gli aromi e gli ortaggi in dadolata finchè saranno teneri, regolando infine di sale e unendo infine un filo di buon olio extra vergine.

Per l'harissa: dopo aver nettato i peperoncini, privateli dei semi interni e sbollentateli per 5 minuti.
Tostate a secco, in un padellino, le spezie, fino a quando sfrigoleranno e se ne sentirà il profumo.
Scolati i peperoncini, asciugateli su carta assorbente e poi frullateli insieme agli altri ingredienti, unendo a poco a poco olio, fino ad ottenere la giusta densità.
Si può conservare in un vasetto di vetro fino a due settimane, in frigo e ben coperta di olio.

Per le cipolle: pelate e tagliate a rondelle le cipolle.
Preparate la pastella unendo alla farina di ceci tanta acqua frizzante da ottenere la densità necessaria a che non scivoli dalla cipolla , e unite un cucchiaino di harissa.
Immergetevi gli anelli di cipolla e friggeteli in olio profondo, salandoli solo alla fine.

Servite la zuppetta , dopo averne frullato una parte con il mixer ad immersione,con gli anelli di cipolla e qualche goccia di harissa, a piacere.








mercoledì 29 agosto 2018

La mia estate



























Stasera mi sono accorta che non scrivo sul blog dal 29 giugno. Non che non abbia cucinato, anzi... Solo, ero impegnata a godermi le mie due piccole pesti, Stella Lu e Lorenzo, i miei nipotini.
Adesso che uno è già ripartito, provo a fermare qualche ricordo, nella paura che possano crescere improvvisamente o io invecchiare precocemente così da non ricordarmeli come sono adesso.
Semplicemente da mangiare di baci! Io che non sono per nulla espansiva, con loro divento scema e non farei altro che sbaciucchiarmeli.Non ho chiesto neanche il permesso ai loro genitori, prima di pubblicare queste foto, ma spero non mene vogliano: è solo un modo per fermare attimi della mia estate.
Il prossimo post sarà con una ricetta, giuro!





venerdì 29 giugno 2018

I miei Open Sandwiches per Il club del 27

I miei Open Sandwiches 


Per il club del 27







baner opensandwiches
Banner della #miticamai





Open sandwiches per tutti, con il Club del 27. Arrivo fuori tempo 
massimo, ma ho voluto provare anche stavolta almeno due delle preparazioni proposte. Si preparano in un attimo e sono l'ideale per una cena in terrazzo o uno spuntino davanti la tv o leggendo un bel libro, magari. 
Avevo della farina di segale e ne ho approfittato per provare a fare anche il pane, ma sicuramente questo può essere più facilmente acquistato. Le proposte  sono numerose e tutte da provare, come sempre, ma ne ho scelto una basic, davvero ever green, a base di pomodoro, uova sode e maionese, ed una con pesce e salsa remoulade. Solo, per quest'ultimo ho sostituito con il pesce spada la platessa, che non amo affatto.


Per il pane di segale


500 g di farina di segale
150 g di lievito madre
350 g di acqia
10 g di sale

Mescolare in una ciotola o in planetaria la farina con l'acqua, aggiunta a poco a poco, il lievito ed aggiungere infine il sale.
Porre a lievitare, sagomare in filone e porre, coperto , in frigo per una notte.
L'indomani riportare a temperatura, facendo continuare per un'oretta circa la lievitazione ed infornare a 220° per i primi 10 minuti e a 200° per altri 20 minuti circa.


Per 4 open sandwich al pomodoro

4 fette di pane di segale ( o multicereali, kamut e simili)
burro salato
2 pomodori grandi( tondi da insalata)
2 uova sode
maionese classica a piacere
2 cucchiai di crescione( io porcellana)
sale marino fino
pene nero a mulinello
Mettete le fette di pane su di un tagliere e spalmate il burro leggermente ammorbidito  su ogni fetta, in modo uniforme.
Tagliate a fette i pomodori e ricavate quattro fette dalle uova sode.
Ponete su ogni fetta di pane due rondelle di uova e una di pomodoro.
Aggiungete la maionese sugli open sandwiches, decorate con il crescione o l'erba prescelta (io porcellana)e regolate di sale e pepe.

Per 4 open sandwiches al pesce

4 fette di pane di segale
4 filetti di platessa ( io pesce spada tagliato sottile, per cotoletta)
4 cucchiai di salsa remoulade
pangrattato
farina 00
2 uova 
burro salato
4 fette di limone
aneto(o finocchietto)
sale
 pepe nero

Tagliate a metà ogni filetto ( o fettina, nel mio caso).Mescolate in un piatto il pangrattato con il sale ed il pepe, porre la farina in un altro piatto e in un ultimo piatto, fondo, le uova leggermente sbattute. panare per bene il pesce, passandolo prima nella farina e poi nelle uova e nel pangrattato, in quest'ordine.
Dopo un riposo( facoltativo) di una trentina di minuti in frigo,sciogliere il burro in una padella (io olio)e friggere finchè i l pesce non sarà ben dorato.
Spalmare con il burro ammorbidito le fette di pane , posizionarvi il pesce e completare con la remoulade , la fetta di limone e l'aneto (o finocchietto) tritato grossolanamente.

Per la remoulade

1 uovo
olio di semi di girasole
1 cucchiaio di cetriolini
1 cucchiaino di capperi
1 cucchiaino di senape
il succo di mezzo limone
sale 
pepe

Tritate finemente i cetriolini ed i capperi. Preparate una maionese classica con l'uovo e l'olio aggiunto a filo. completatela salsa con il succo di limone, la senape ,i cetriolini ed i capperi tritati , e, infine, aggiustate di sale e pepe.


Panzanella sicula

Panzanella sicula

( da asporto)







Lo so che non è una vera panzanella.
E non pretendo che lo sia, vista l'impossibilità di avere qui nel profondo sud il pane toscano , sciapo, comme il faut, ma ci ho voluto provare lo stesso, in occasione della Giornata nazionale della panzanella del Calendario del cibo italiano.
Ho cercato di rispettare la ricetta canonica,e negli ingredienti e nelle modalità, tranne per il pane, che invece è sicilianissimo perchè fatto con farina di Tumminia.
Lo stesso pane l'ho utilizzato come contenitore, immaginando una panzanella perfetta da portare al mare... 
Per la ricetta, Qui