sabato 21 dicembre 2019

Coppa al Panforte

Coppa al Panforte













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Volete fare un figurone una di queste sere di festa, al momento del dessert? Vi regalo una ricetta uauh : si fa in cinque minuti, una volta reperiti gli ingredienti. Primo fra tutti , il Panforte. Ultimo appuntamento, con il Calendario del cibo italiano e il CNA di Siena per onorare i dolci di Siena. Dopo  il Panforte e i Ricciarelli, stavolta tocca al Panforte, unico, fra i tre, che già conoscevo, grazie alla nonna di mio marito, che ogni Natale me ne faceva dono. Stavolta ho pensato ad  impiegarlo in un dolce al cucchiaio, una golosissima coppa che concluderà regalmente ogni cena di festa, magnifica per festeggiare anche la fine dell'anno. Ringrazio Sabrina e i Forno di Ravacciano per avermi dato la possibilità  di riassaporare sapori mai dimenticati e provare nuovi e inusuali accostamenti, il CNA di Siena e tutti gli amici che hanno collaborato al progetto ed ai flash mob dei dolci senesi.

Ingredienti

per due coppe

200 g di panna fresca
25 g di zucchero semolato
un pezzetto di stecca di vaniglia
50 g di Panforte
50 g di frollini al cioccolato
50 g di spumini (meringhe alle mandorle)
40 g di cioccolato fondente

Per gli spumini

4 albumi 
250 g di zucchero
80 g di mandorle non pelate
poche gocce di limone

Procedimento

Per gli spumini: montate a neve gli albumi con lo zucchero , unendo infine poche gocce di limone. unite le mandorle, tostate e tritate e formate , con l'aiuto di un sac à poche o di due ucchiaini, gli spumini. Disponeteli su di una leccarda  rivestita da carta forno  e cuoceteli a 120° per almeno un'ora.

Per le coppe:montate la panna con lo zucchero e i semi della vaniglia. Preparate le coppe cominciando da uno strato di frollini sbriciolati grossolanamente, proseguendo con la panna montata, gli spumini frantumati e uno strato di Panforte tritato grossolanamente. Completate con un grosso ciuffo di panna, altro Panforte e il cioccolato, precedentemente fuso al microonde e versato a filo.
 Adesso, affondate il cucchiaino e godete! 







mercoledì 18 dicembre 2019

Boozy mincemeat pie bis

Boozy mincemeat pie bis




Come promesso qui, oggi completiamo la Boozy mincemeat pie!
Date uno sguardo anche alle altre qui.

Ingredienti

500 g di pasta frolla
320 g di mincemeat (qui)
1 mela, sbucciata e grattugiata
60 g di mandorle a lamelle
2 cucchiai di Brandy
1 uovo
zucchero a velo



Stendete un terzo della frolla fino a formare un disco dello stesso diametro della teglia che userete(21 cm). Con il resto della pasta foderate la teglia,cospargetene il fondo con le mandorle e, dopo aver mescolato insieme il resto degli ingredienti, tranne lo zucchero a velo e l'uovo, versateveli, livellando delicatamente. Tagliate il bordo della pasta ad 1 cm sopra il ripieno e piegatelo verso l'interno, lungo tutto il bordo. Spennellatelo con l'uovo. Usando un coppapasta a stella o a fiocco di neve, intagliate il coperchio della frolla, sollevatelo con attenzione e saldatelo sulla torta, pressandolo. pennellatelo con l'uovo rimanente e infornate a 180°, facendo cuocere per 30/40 minuti. Quando sarà cotta e ben dorata, sfornatela  e , dopo averla estratta, tiepida, servitela cosparsa di zucchero a velo.



giovedì 12 dicembre 2019

Caponata di Natale ai Ricciarelli

Caponata di Natale ai Ricciarelli






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Per festeggiare la Giornata nazionale dei Ricciarelli di Siena, insieme al Calendario del cibo italiano e a Cna Siena Food and Tourism, partecipo , anche se con un poco di ritardo, al Flash mob organizzato da Sabrina Fattorini ed altri amici, con la ma caponata invernale. Ma chi lo dice che non è possibile? Spesso noi siciliani usiamo le mandorle e il profumo dell'arancia in piatti salati... Una delle caratteristiche di molti piatti  siculi è l'agrodolce, e la caponata, amatissima in tutta la penisola, è uno di questi. Nella stagione invernale ce la inventiamo diversa, di sicuro senza le melanzane estive. Questa è una versione che preparo spesso, con gli ortaggi invernali: ci sono zucca rossa, finocchi, patate, ma potrebbero esserci mille varianti. Di solito , la completo con le mandorle, tostate e tritate. Stavolta, l'ho fatto con i Ricciarelli  del Forno di Ravacciano, e mi è piaciuta molto. Provatela!

Ingredienti

400 g di zucca rossa
300 g di finocchi
200 g di patate
150 g di sedano
150 g di cipolla
70 g di olive verdi siciliane
50 g di capperi sottosale
50 g di Ricciarelli di Siena
olio extravergine di oliva
100 g di aceto di vino
80 g di zucchero di canna
chicchi di melagrana
sale
pepe


Sbianchite i finocchi e poi le patate, dopo aver pulito e tagliato gli ortaggi non troppo finemente. In una larga padella, velata di volta in volta con poco olio di oliva extravergine, saltate uno per volta tutti gli ortaggi, regolando, infine, di sale e pepe, e metteteli da parte. Dovranno rimanere croccanti. Lasciate per ultima la cipolla, che invece avrete tagliato finemente. Nella stessa padella, ma con olio rinnovato, appassite la cipolla, unite i capperi dissalati, le olive denocciolate , il sedano e, dopo qualche minuto tutti gli ortaggi, aggiustando di sale e pepe. Preparate l'agrodolce, mescolando bene lo zucchero con l'aceto, versatelo sulla caponata e fate evaporare. Lasciate insaporire ancora pochi istanti  e fate freddare, cospargendo con i chicchi di melagrana. In un padellino antiaderente, tostate , mescolando spesso e facendo attenzione che  ma non coloriscano troppo, i Ricciarelli, frantumati manualmente. Cospargete con il profumatissimo trito la caponata, ormai fredda, e servite.





sabato 7 dicembre 2019

Stroncatura della Vigilia al panpepato

Stroncatura della Vigilia al Panpepato






Non avevo mai assaggiato il Panpepato. Ne ho avuto l'occasione pochi giorni fa, in occasione dell'iniziativa promossa dal CNAhttps://www.facebook.com/cnasienafoodandtourism/ di Siena che, insieme al Calendario del cibo italiano, proprio per far conoscere e promuovere i dolci di Siena. Oltre ad un magnifico tour capitanato da Sabrina Fattorini (al quale, a causa di impegni precedenti e spostamenti di date non sono riuscita a partecipare), insieme ad un gruppetto di amici abbiamo organizzato tre flash mob, dedicati al panpepato, ai ricciarelli ed al panforte. Nei giorni scorsi ho ricevuto in regalo dal Forno Rovacciano di Siena una campionatura dei tre dolci, e mi si è aperto un mondo. Non solo per i profumi di spezie e i sapori lunghi e persistenti che li caratterizzano, ma per la storia di secoli di cui sono intrisi,splendidi testimoni di epoche trascorse e che non smettono di affascinare. Non avendo ricevuto per tempo i dolci, non ho partecipato al flash mob di giorno 4, dedicato al panpepato, come invece hanno fatto  Sabrina , Cinzia, Vittoria, Chiara e gli altri, ma lo faccio adesso , con la mia proposta.
Ho pensato di utilizzare il panpepato, proprio per i profumi delle sue spezie , per regalare sontuosità e ricchezza ad un piatto che invece nasce da una tradizione povera, legata al mio meridione. La  pasta "cu spezszi e muddica" è una preparazione presente in tutta la cucina meridionale, seppure con le dovute minime variazioni. E' un piatto molto povero, che si fa con pochi ingredienti e, essendo di magro, da molti adottato anche in occasione della Vigilia. L'uso della stroncatura ne fa un piatto ancora più antico e povero, al quale il tocco del panpepato, unito alla "muddica turriata"( pangrattato abbrustolito) aggiunge quel pizzico di sapore esotico che spesso accompagna i sogni di chi trascorre semplicemente il Natale in casa.







Ingredienti

per 4

320 g di stroncatura
4 acciughe salate
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro o  50 g di pomodorini a scocca
70 g di panpepato tritato a coltello
60 g di pangrattato di semola di grano duro
1 spicchio di aglio
olio extravergine di oliva
sale 

Procedimento

Mettete a bollire l'acqua per la pasta. In un padellino tostate , senza alcun condimento , il pangrattato insieme al trito di panpepato. Mettete da parte. In poco olio, ponete lo spicchio di aglio e le acciughe dissalate e nettate, mescolando fino a farle diventare una crema, unite il concentrato e continuate a cuocere a fuoco dolce, coprendo con poca acqua di cottura . Cuocete la stroncatura nell'acqua bollente e salata, scolatela al dente e ultimatene la cottura nella padella con l'intingolo all'acciuga, dal quale avrete eliminato l'aglio. Sarà necessario unire qualche mestolo di acqua di cottura della pasta. Una volta ben mantecata, servitela cosparsa con il pangrattato e il panpepato, servendo i resto in una ciotolina a parte. Volendo , decorate con qualche chicco di melograno e con la polvere speziata di cui il panpepato è ricoperto.
Arrivederci al prossimo flash mob, con i Ricciarelli!

Tutte le ricette del Panpepato Team:
















domenica 1 dicembre 2019

Boozy mincemeat pie

Boozy mincemeat pie




Non vedo l'ora arrivi Natale. Sempre, tutto l'anno, ma mai come quest'anno.Non vedo l'ora di poter riabbracciare Stella Lu e Lorenzo, di averli qui per poterli coccolare come mai ho fatto con i miei figli. E' strano come il tempo che passa ci ammorbidisca, smussando quegli angoli e quel modo di fare rigido che ora sembra non ci sia mai appartenuto. Da nonna mi diverto da pazzi con i miei nipotini, senza quella paura di sbagliare che sempre ci accompagna da genitori, stretti in quella morsa dell'obbligo educativo che, almeno ai miei tempi, ci attanagliava.Comunque sia, il Natale l'ho sempre amato, soprattutto nel periodo che lo antecede: adoro il clima dell'attesa, il fervore dei preparativi, le luci della città... Quindi, non potevo che essere felice di accogliere questa proposta di Silvia  (qui ): preparare una Mincemeat pie, un dessert che viene abitualmente preparato in Inghilterra e Irlanda dalla Festa del Ringraziamento al Natale. In un involucro di pasta simile alla nostra frolla, viene racchiuso un miscuglio di frutta fresca e secca aromatizzata e lasciata in infusione in alcool per giorni. La farcia può esser preparata anche giorni prima della cottura del dolce, che anzi si arricchirà di profumi e sapore. Una volta cotta , la Mincemeat pie dura parecchio e può quindi costituire un regalo perfetto da fare, anche in versione mignon. Allora, facciamo la prova? Prepariamo insieme il ripieno, facciamolo riposare qualche giorno e poi completiamo la Mincemeat pie. Di seguito, gli ingredienti e il procedimento per fare la farcia. Per il resto, ci rivediamo qui giorno 18 dicembre!

Ingredienti

500 g di ribes
500 g di uva passa
500 g di uva sultanina
500 g di mela pelata e tritata
250 g di strutto
100 g di mandorle pelate e tritate
 350 g di zucchero Demerara naturale
100 g di zucchero Muscovado scuro
1 cucchiaino di cannella 
2 cucchiaini di spezie miste macinate
1 limone grosso
250 di scorza di agrumi canditi, tagliata finemente a cubetti
125 ml di rum scuro
125 ml di liquore Di Saronno
175 ml di Brandy francese

Ponete la frutta secca in una ciotola capiente con le mele tritate, il grasso,le mandorle, gli zuccheri e le spezie. Mescolate bene, coprite la ciotola e lasciate riposare per almeno 24 ore. La tradizione anglosassone  vuole che ogni familiare si fermi a dare una mescolata al composto. 





To be continued!

Ci rivediamo il 18 dicembre.