La cotognata. Di nuovo.

La cotognata

 
Ripubblico il mio primo post, perché, non so come, sul blog non è più visibile. Google mi ha lasciato solo le vecchie foto. Ne aggiungo qualcuna nuova, ma la ricetta è quella che, anno dopo anno, torno a rifare, per mio padre e per i golosi di casa.



Novembre 2015

Comincio da qui.
Mi affido ai ricordi, ai profumi dell'infanzia, agli affetti. 
Come sempre, del resto. Quando cerco sicurezza, serenità, è alla famiglia che mi rivolgo. Anche stavolta.
Per aprire il mio blog, quando ancora non so bene cosa fare e cosa dire, ho bisogno di un porto sicuro,ed allora mi affido ad una preparazione che da qualche anno preparo abitualmente in autunno, la Cotognata.
La faceva la mia nonna paterna, ed il profumo che lasciava è indelebile nella mia memoria. Se fatta bene,si mantiene perfettamente fino Natale, e si può farne dono a parenti e ad amici, così come si usava una volta da noi, in Sicilia. Finita l'estate, mio padre mi compra le mele, non perché io non possa, ma per un invito non tanto nascosto a preparare la cotognata,di cui va matto.
Non solo lui, veramente, e ho un bel da fare a nasconderla, se voglio che almeno una parte sopravviva fino Natale...
Le si può dare forme diverse, grandi o piccole, cosparse o no con zucchero semolato. Ho provato a farla anche con lo zucchero di canna, visto che mia figlia cerca di limitare l'assunzione di prodotti raffinati alla sua piccola, Stella Lu.
Ne perde solo un po' in lucidità, ma è buona lo stesso.
ve ne faccio dono, insieme ad un po' di me; spero serva a  conoscerci meglio, post dopo post, e ad addolcire qualche istante delle vostre giornate autunnali.


Ingredienti

1,5 kg di mele cotogne
800 g di zucchero semolato (o di canna), per ogni chilo di polpa di mele
2 limoni non trattati
una stecca di vaniglia

Procedimento

Dopo aver ben lavato le mele, ponetele a cuocere coperte da abbondante acqua , intere, con uno dei limoni tagliato in quarti.
Appena sarà possibile conficcare facilmente i rebbi di una forchetta nella polpa, scolatele e fatele raffreddare un poco. Tagliatele in quarti, eliminate il torsolo ed i semi e passatele al passaverdure.
Ottenuta la polpa, pesatela , e calcolate 800 grammi di zucchero per ogni chilo. Aggiungete i semi della stecca di vaniglia ed il succo del limone restante. Ponete in un largo tegame e cominciate a cuocere a fuoco medio,mescolando e portando ad ebollizione. Continuate a cuocere fino a che la polpa non si staccherà a pezzi dal cucchiaio; occorrerà non meno di mezzora, ma dipenderà soprattutto dal quantitativo di frutta che state cuocendo.
Pronta, ponetela ancora calda nelle forme prescelte e, importantissimo, ponetela ad asciugare al sole, coperta da un velo o un setaccio capovolto, ricordandovi di porre tutto al riparo la sera.
Dopo 2/3 giorni, estraete la cotognata dalle forme, capovolgetela ed esponetela ancora all'aria, per una perfetta asciugatura.
Adesso, se non avete ladri golosi, potrete conservarla fino Natale.








 



 

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