sabato 24 marzo 2018

Pastiera

Pastiera











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La prima volta che assaggiai la pastiera ero con mio padre al ristorante, a Lipari;ogni tanto mi portava con sé, nei suoi giri di lavoro,e mi piaceva un sacco.
A parte quando mi costringeva a sbucciare e tagliare la frutta con forchetta e coltello, andare al ristorante,io e lui, era puro divertimento.
Quella volta, volli assaggiare la pastiera, ma l'aroma di arancia mi sembrò talmente invadente che rimasi convinta che la pastiera non mi piacesse per molti anni.
Non ricordo quando mi dovetti ricredere. Forse ero già sposata, e furono le insistenze di una vicina di casa napoletana che mi fecero cambiare idea. Ricordo addirittura una volta che ne comprai una porzione per mangiarla di nascosto a figli e marito, da sola , una volta che tutti erano andati a letto...
Poi provai a prepararla io, e da allora lo faccio ogni anno, per Pasqua; addirittura, ci sono stati anni in cui ne ho preparate a decine,da regalare ma anche da vendere, al lavoro.
So che le ricette sono tante,ma rimango abbastanza soddisfatta della mia ed è quella che vi propongo oggi,per il Calendario del Cibo Italiano , in occasione della Giornata Nazionale della Pastiera.


Ingredienti

Per la frolla

500 g di farina
250 g di burro
250 g di zucchero
5 tuorli
la buccia grattugiata di un limone non trattato

Per il ripieno

Un barattolo di grano già ammollato da 450 g 
( o 200 g di grano da ammollare per 15 giorni cambiando l'acqua spesso)
400 g di zucchero
100 g di latte
30 g di burro la buccia grattugiata di un limone
500 g di ricotta
6 uova
100 g di arancia e cedro canditi
una stecca di vaniglia
un cucchiaino di cannella
una fiala di aroma millefiori


Per la frolla, mescolare la farina ed il burro strofinandoli con le punte delle dita, aggiungere lo zucchero e la buccia grattugiata del limone e, fatta la fontana, versare al centro i tuorli .
Con movimenti veloci,incorporare la farina, procedendo dall'esterno del composto verso l'interno, 
Una volta ottenuta la consistenza necessaria, formare un panetto, avvolgerlo in pellicola e porlo in frigo per almeno una mezzora.
Per il ripieno, porre in una pentola il grano ammollato, coprirlo con il latte , aggiungere il burro ,un pezzo di buccia di limone tagliata senza l'albedo, un pizzico di sale e far cuocere per una decina di minuti.
Intanto, mescolare con le fruste elettriche  la ricotta, ben asciutta, allo zucchero,  aggiungere gli aromi  ed i canditi tritati in dadini piccolissimi ed il composto di grano, una vota che si sia raffreddato.
Infine , andranno aggiunte le uova : prima i tuorli, ed infine gli albumi, montati a neve.
Foderare con la frolla le tortiere (avendo cura di porre un foglio di carta da forno inumidito e strizzato se, contrariamente a quanto direbbe la tradizone, si intende sformare la pastiera),versarvi il ripieno fin sotto un centimetro dal bordo e decorare con strisce di frolla tagliate con la rotella liscia e disposte nella maniera tradizionale.
Cuocere per almeno un'ora nel forno a 180 gradi, avendo cura di coprire le tortiere con carta forno se la pastiera si dovesse colorire troppo.
Servire dopo aver fatto riposare per almeno una giornata, cosparsa di zucchero a velo.