sabato 24 marzo 2018

Afternoon tea a Taormina con Lady Florence

Afternoon  tea a Taormina 

con Lady Florence





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Con questa ricetta partecipo a MTChallenge n. 71 e ringrazio la vincitrice  di Mtc n. 70, Valeria Caracciolo per avermi dato l'oppotunità di conoscere un mondo così ricco di tradizioni e fascino come quello che circonda l'afternoon tea.




Nunziatina si era alzata all'alba, come sempre. Ma stavolta c'era un motivo in più a buttarla giù dal letto al cantare del gallo:la Signora, anzi Lady, come voleva essere chiamata, aveva espresso il desiderio di avere almeno per una volta, un tè all'inglese.
Avrebbe ricevuto un ospite speciale, quel pomeriggio, e voleva che stavolta si servisse un vero afternoon tea.
Nunziatina era brava a servire , lo faceva da sempre, come prima sua madre, e Lady Florence l'aveva presa a benvolere,tanto da insegnarle il ricamo,ma anche tutte quelle finezze che solo in Inghilterra si usavano, e solo presso la corte reale.
La giovane si sentiva onorata della predilezione della sua Signora, ma stavolta stava proprio esagerando: era più di una settimana che le ripeteva le regole per servire un vero tè all'inglese, e come tutto dovesse essere elegante e preciso, e quanto ci tenesse a che tutti rispettassero alla lettera le sue indicazioni.
E passi per l'orario , che non doveva superare le cinque dopo mezzogiorno, passi per l'apparecchiatura, perfetta come non mai, passi per le precise regole del servizio...ma quello che Nunziatina non condivideva era la scelta di accompagnare il tè eslusivamente con ricette inglesi.
Era proprio più forte di lei, non riusciva , pur essendo ormai molto brava in cucina, a non aggiungere , togliere o modificare almeno un ingrediente alle ricette della tradizione inglese che Lady le aveva dato fin dall'inizio del suo servizio.
Taormina era un piccolo paese siciliano, e non era certo facile procurarsi tutti quegli ingredienti che la Signora riteneva scontato trovare sulla sua tavola. Nunziatina cercava di esaudire ogni suo desiderio,ma stavolta era proprio impossibile riuscirci, anche se ce l'avrebbe messa tutta per soddisfare chi si era dimostrata così buona nei suoi confronti.
Lady Florence era benvoluta ed amata da tutta Taormina,perché fin dal suo arrivo aveva portato solo lavoro e benessere, oltre a bellezza. Amava gli animali ed era una grande appassionata di giardinaggio , il suo grande giardino era un tripudio di piante esotiche e di costruzioni orientaleggianti che non si poteva non stare ad ammirare a bocca aperta. Era gentile con tutti, ed aveva persino regalato la dote ad un gruppetto di giovanette taorminesi, di cui naturalmente Nunziatina faceva parte.E certo la giovane cuoca non voleva dar credito alle malevoli voci che volevano Lady Florence esiliata ormai da anni in Sicilia dalla Regina Vittoria, per una presunta relazione con il cugino, principe Edoardo...
No, a Nunziatina non interessava. Solo, era curiosa di scoprire chi potesse essere l'ospite misterioso della sua Signora.
Intanto, si era messa all'opera nella grande cucina che si affacciava sul mare di Isola Bella. Avrebbe preparato dei biscotti, delle focaccine, una crostata.,dei tramezzini. Forse era meglio dividere il lavoro in due parti: avrebbe preparato prima i biscotti e la crostata e solo in una seconda fase le focaccine inglesi ed i tramezzini che le aveva insegnato la sua Signora.
La crostata  avrebbe richiesto la confettura di lamponi, ma lei, che non si era mai allontanata dalla sua terra, neanche sapeva come fossero fatti , i lamponi,e allora meglio usare quella marmellata di amarene che aveva preparato lei stessa con i frutti siciliani.
Mentre, per aromatizzare i biscotti, avrebbe usato la scorza dei mandarini che numerosi circondavano, profumatissimi, la villa. E,magari, anche quei bergamotti che dalla vicina Calabria le aveva portato Peppineddu,un giovane garzone che le faceva gli occhi dolci da un po'.
Era riuscita a procurare un poco di burro, ma se lo era scordato accanto al camino... la sua speranza era che nessuno si accorgesse che sapeva di fumo. La  marmellata di fragole era della stagione precedente, e avrebbe provato a darle più sprint con il marsala e qualche fiore di zagara.
Ecco, era tutto pronto, perfetto! La Signora era contenta e... ma non era il bel veterinario del paese che si avvicinava lungo il viale dei gelsomini?



Nota: in questo post mi sono fatta ispirare, con un po' di fantasia, da un personaggio realmente vissuto a Taormina, Lady Florence Trevelyan, grande viaggiatrice, ornitologa e amante del giardinaggio. A lei è intitolato oggi il Giardino Comunale, che una volta era il suo giardino personale, da lei arricchito di piante ed alberi allora rari in Sicilia, quali il Cercis Siliquastrum o Albero di Giuda (i cui ramoscelli, insieme alla zagara, ornano con i loro  fiori rosa il mio afternoon tea).Sembra davvero che fosse stata allontanata dalla corte inglese della regina Vittoria per un presunto idillio con il principe Edoardo...
 A Taormina si innamora del professore Salvatore Cacciola, che sarà sindaco della città per diversi anni, e lo sposa  nel 1890.
 E' lui l'ospite segreto , nel mio post.
 Si narra che Lady Florence  fosse talmente benvoluta dai taorminesi, che al suo funerale uno stuolo infinito di giovani donne (a cui aveva regalato la dote) e contadini con la zampogna ( che lei amava in quanto le ricordavano le cornamuse scozzesi), avesse accompagnato il suo ultimo cammino fino a Castelmola, 15 chilometri sopra Taormina, dove aveva scelto di essere sepolta, sul Monte Venere.

Con questa ricetta partecipo a MTChallenge n. 71 e ringrazio la vincitrice  di Mtc n. 70, Valeria Caracciolo per avermi dato l'oppotunità di conoscere un mondo così ricco di tradizioni e fascino come quello che circonda l'afternoon tea e, naturalmemte, Lady Florence.



Ho scelto un tè che amo molto, un Earl Grey che, senza limone e zucchero, non smette ancora di affascinarmi, con il suo lieve aroma di bergamotto.



Maltawais al mandarino
(da una ricetta di Martha Stewarth)

Ingredienti

85 g di burro freddo
20 g di zucchero a velo
la buccia grattugiata di due mandarini
il succo di un mandarino
120 g di farina
un cucchiaio di maizena
un pizzico di sale
zucchero a velo

Procedimento

Montare con le fruste elettriche il burro con lo zucchero,per almeno cinque minuti.
Unire la buccia ed il succo degli agrumi, il sale e , a poco a poco la farina mescolata alla fecola . Si otterrà un composto morbido che andrà sagomato, con l'aiuto di un foglio di carta di forno,a forma di rotolo dal  diametro di circa 4 cm.
Porre il rotolo, ben avvolto nella carta, in freezer per almeno trenta minuti e poi , tolta la carta, affettarlo in dischi di circa un centimetro di spessore.
Infornare a 180°per 12/14 minuti. Non devono colorire.
Una volta freddi,servirli cosparsi da abbondante zucchero a velo.


Shortbread al bergamotto

Ingredienti

200 g di farina
100 g di burro
50 g di zucchero
un pizzico di sale
la buccia grattugiata di un bergamotto 

Procedimento


Unire il burro , freddissimo ed a pezzetti, alla farina, in maniera da ottenere un composto sbriciolato.
Aggiungere lo zucchero a velo , la buccia grattugiata del bergamotto e il sale, impastando fino ad ottenere un composto omogeneo.
Avvolgere in pellicola trasparente e porre in frigo per almeno trenta minuti.
In seguito , stendere l'impasto a forma di rettangolo, aiutandosi ponendolo fra due fogli di carta da forno,e dando uno spessore di un centimetro.
Tagliare i biscotti a forma di rettangolo ,bucherellarli con una forchetta ed infornarli su una placca ricoperta da carta da forno, a 180 ° per una quindicina di minuti. 
Non devono assolutamente colorire.





English muffins

(di Lorraine Pascale)
io Qui

Ingredienti

575 di farina 0
un cucchiaino di sale
7 g di lievito secco(io un cubetto di lievito di birra)
2 cucchiaini di zucchero di canna
150 ml di acqua tiepida
175/225 di    latte a temperatura ambiente
olio per ungere
(io solo padella antiaderente)

Procedimento



Porre in una ciotola la farina, lo zucchero e il sale, fare la fontana e porre il lievito al centro, cominciando a versare i liquidi e mescolando dapprima con un cucchiaio di legno, e dopo con le mani, per una decina di minuti.
Far lievitare in un luogo riparato, fino al raddoppio.
Una volta lievitato, stendere l'impasto allo spessore di 1,5 / 2 cm, tagliare con un coppapasta della misura desiderata i muffins e farli cuocere, 4 per volta, in una padella antiaderente, 4 minuti per parte.
Regolate la fiamma in maniera da cuocere bene l'interno dei muffins. Si servono tagliati a metà e con un velo di burro (io affumicato e al basilico) e marmellata di lamponi (io fragole al Marsala) ,eventualmente prima tostandoli in forno o di nuovo in padella.

Burro " al fumo" ed al basilico
Per il burro affumicato, ho seguito la procedura dell'affumicatura a freddo di Greta, per quello al basilico ho semplicemente unito poco basilico tritato al burro morbido e poi li ho sagomati, da freddi, con un coppapasta a forma di stellina.









Bakewall tart

Per la frolla

200 g di farina
100 g di burro 
50 g di zucchero
la buccia di un limone grattugiato
2 tuorli

Per il ripieno


150 g di burro
150 g di zucchero
2 uova
150 g di farina di mandorle
50 g di mandorle a lamelle
la buccia grattugiata di un limone
4 cucchiaiate di marmellata di amarene
zucchero a velo

Procedimento
Preparare la frolla, unendo prima il burro allo zucchero, in maniera da ottenere un composto sbriciolato, con le punte delle dita.
Fare la fontana, unire lo zucchero,la scorza grattugiata ed i tuorli, impastare velocemente, con movimenti dall'esterno verso l'interno e formare un panetto che andrà posto, ben coperto da pellicola, in frigo. Dopo il riposo, stenderla con il mattarello all'altezza di mezzo centimetro e foderare la teglia, ponendola di nuovo in frigo
Preparare la farcia, montando prima il burro con lo zucchero, e poi unendo le uova, una per volta, la farina e la scorza grattugiata.
Coprire il fondo della frolla , tirata fuori dal frigo, con la marmellata e versarci sopra il composto. 
Infornare a 180°e far cuocere per una ventina di minuti. 
Sfornare, cospargere con le lamelle di mandorle ed infornare ancora per pochi minuti.
Servire, fredda, cosparsa di abbondante zucchero a velo.






Fiori di zagara e ramoscelli di Albero di Giuda,alberi presenti nel parco di Lady Florence