venerdì 9 febbraio 2018

Mini Krapfen e Torciglioni

Mini Krapfen

e Torciglioni




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Ieri era Giovedì grasso. So che sto diventando monotona, a furia di guardare indietro, ma non posso anche stavolta non fare il confronto con il Carnevale di qualche anno fa...

 Da ragazzi era davvero una festa, ci si mascherava e si partecipava a feste spessissimo.Bastava poco: un travestimento, anche inventato, e tanta voglia di non prendersi troppo sul serio, almeno per una volta. In città , i marciapiedi erano coperti per un'intera settimana  da coriandoli e stelle filanti, e le ragazzine avevano timore ad uscire da sole per timore di spruzzi di schiuma o manganellate. A Messina si facevano anche i carri allegorici, che sfilavano per le vie principali, e la festa e la spensieratezza erano nell'aria. Ho tanti ricordi piacevoli legati al Carnevale, come quello di una festa fra compagni di liceo, quando mi travestii da squaw grazie al costume costruito e progettato interamente  da Antonella, una di quelle amiche che lo rimangono per sempre.

Quel costume ebbe il suo successo...

E, a distanza di anni, lo ha indossato anche mia figlia Giulia, bellissima.
 Da quando mi sono sposata, ho sempre provato a mantenere le tradizioni, in famiglia, anche dal punto di vista culinario, e non è passato un anno, mi sembra, che il Giovedì grasso non abbia fatto gli gnocchi o che non abbia fritto chiacchiere o altri dolci di Carnevale, in questi giorni.
Così, anche se,come sapete, siamo rimasti solo in tre,in casa, ieri ho preparato tutto: gli gnocchi, il sugo, le chiacchiere, i mini Krapfen
e i torciglioni.
Adesso è Carnevale!
La ricetta è una vecchia ricetta de La Cucina Italiana, di cui conservo le copie pubblicate da tempo inenarrabile.
Eccovela.

Ingredienti:

500 g di farina 
180 g di latte tiepido
100 g di tuorli
35 g di zucchero
80 g di burro fuso
50 g di lievito di birra (io ho ridotto a 25 grammi)
la scorza grattugiata di un limone
concentrato di vaniglia
un pizzico di sale
olio di arachidi per friggere
200 g di crema pasticcera (ottenuta con 500 g di latte, tre uova, 150 g di zucchero e 60 g di amido di mais)


Procedimento

Formare un panetto con il latte , il lievito e 50 grammi del quantitativo di farina previsto, facendo riposare per una ventina di minuti, al riparo da correnti.
Intanto, setacciare la farina, formare la fontana ed aggiungere i tuorli, lo zucchero, il burro fuso, la buccia di limone, la vaniglia , il sale.
Infine, anche il panetto preparato, che intanto sarà lievitato.
Impastare bene e a lungo, senza assolutamente aggiungere altra farina, finché il composto farà le bolle.
Porre a lievitare fino al raddoppio, in una ciotola coperta e la riparo da correnti.
Una volta lievitato, l'impasto andrà steso sottile sulla spianatoia NON infarinata, e tagliato con un coppapasta in dischi della misura preferita. 
La metà di questi andrà farcita con crema o marmellata e ricoperta con gli altri dischi.
Si userà un coppapasta di diametro leggermente inferiore per sigillare i due dischi perfettamente. Se l'impasto è stato lavorato correttamente, non vi sarà bisogno di altro, altrimenti, potete aiutarvi con poco uovo.
Una volta sagomati, i Krapfen dovranno lievitare ancora una mezzora.
Poi, andranno fritti, uno o due per volta, in olio profondo ,non troppo caldo, posti su carta da fritti, per assorbire l'unto in eccesso,e arrotolati in zucchero semolato.
Per i torciglioni, la pasta , stesa, andrà tagliata in strisce, arrotolata sulle apposite canne e fritta , sempre in olio profondo. Una volta coloriti, andranno estratti dall'olio, posti ad asciugare su di un foglio di carta assorbente, estratti dalle canne e, freddi, farciti di crema  con una tasca da pasticceria.


Nota: i Krapfen possono anche farcirsi di confettura, crema al cioccolato...

Oggi ilCalendario del cibo italiano festeggia la Giornata Nazionale dei Dolci Fritti di Carnevale, e questo è il mio contributo.

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