domenica 15 ottobre 2017

La cuddura con le nocciole di Librizzi

La cuddura con nocciole di Librizzi

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Librizzi è il piccolo paesino dei  Nebrodi dove hanno vissuto i miei nonni materni. Ogni anno, ad agosto, si festeggia in grande, con la processione che dalla piazza principale attraversa le vie principali del paese, e la statua della Madonna portata a spalle da giovani baldanzosi. 
Il paese, ridotto a poche centinaia di abitanti durante l'inverno, in agosto si ripopola per il ritorno di chi ,alla ricerca di un lavoro o solo dell'aria cittadina, era partito e torna per le vacanze estive...
I "furesteri".
Anche noi,in occasione della Festa, lasciavamo con i miei genitori la casa estiva per recarci dai nonni e condividere quei momenti.
Per i nonni era importante.
E per noi era motivo di gioia, schiamazzi e risate, assistere alla giocosa confusione della piazza, con il brulicare di bancarelle zeppe di dolciumi e giocattoli.
C'era un pane che i librizzoti facevano solo in quel periodo, e che non ho più rivisto da nessuna parte.
Nelle bancarelle era facile trovarlo , insieme a collane di nocciole da sgranocchiare. Erano filoni o piccole ciambelle, le "cuddure", ricoperte dalle nocciole degli alberi di cui i Nebrodi sono ricchi.
Ma le nocciole erano con il guscio, bellissime.
Non mi è stato possibile trovarne , e mi sono dovuta accontentare di nocciole già sgusciate. 
Il pane, in Sicilia, ha un'importanza enorme. I panifici panificano anche più di una volta al giorno, per rispondere alla richiesta di pane sempre fresco, ma il vero pane, per noi, è quello cotto nel forno a legna, con il lievito madre  .
Una volta, ma ancora , spesso , nei paesi, si panificava una volta alla settimana, portando poi a cuocere il pane nel forno comune, o cuocendolo nel proprio, visto che averne uno   non era così raro.
La Sicilia è ricchissima di tipologie di pani, diversi per forma e struttura, e un bellissimo approfondimento lo potete trovare qui , sull 'Atlante del pane, curato dal Consorzio Gian Pietro Ballatore .
Il mio vuol essere solo un piccolissimo contributo al Calendario del Cibo italiano, in occasione della Giornata nazionale del Pane .
Il pane di Librizzi era scuro, con poca mollica, penso lo facessero con sola farina integrale. 
Il mio è con una parte di semola di grano duro ed una di farina integrale, e ne è solo una pallida imitazione.
Mi scuseranno i panificatori seri.



Ingredienti

Semola di grano duro g 500
Farina integrale g 500
Lievito madre g 300 (rinfrescato)
Acqua g 600 circa
Sale g 20
Nocciole g 150


Fare la fontana con le farine, mescolandole e lasciandole aereare un poco( autolisi). Porre al centro il lievito e cominciare a versare l'acqua, iniziando a mescolare, sciogliendo il lievito, ed a impastare, poi.
 Il sale verrà aggiunto alla fine.
Quando si sarà ottenuto un composto liscio e dalla giusta consistenza, porlo a lievitare fino al raddoppio , al riparo da correnti d'aria.
Trascorse dalle tre alle quattro ore, dare la forma voluta e sagomare il pane, conficcando sulla sua superficie le nocciole.
Far lievitare per un'altra ora, coperto da un panno, ed infornare per un' ora, alla massima  temperatura consentita dal vostro forno per i primi quindici minuti, abbassando poi a 200 gradi per i restanti.
A meno che non abbiate la fortuna di possedere un forno a legna...














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Anche il Calendario del Cibo Italiano si unisce con entusiasmo alla grande raccolta panosa che Zorra organizza ogni anno in occasione del World Bread Day per celebrare il più semplice ma nel contempo più popolare cibo che abbraccia ed unisce tutto il mondo nel suo inconfondibile e fragrante profumo