lunedì 27 febbraio 2017

La mia Vittoria Sponge Cake per "IL CLUB DEL 27"

La mia Victoria Sponge Cake

Per 
 



Condivisione è sempre stato un termine a me molto caro e familiare.Come non prendere la palla al balzo, quando la mente diabolica di Alessandra,ha partorito l'ennesima idea per Mtc ?
Si tratta di riprendere vecchi temi di Mtc, dando loro nuovo splendore con personalizzazioni e presentazioni personali ma che non snaturino l'essenza del tema trattato. Una sorta di cucina collettiva, in cui commentare , raccontare e confrontare il proprio lavoro, proprio come si faceva una volta nelle cucine di antica memoria.
Il 27 di ogni mese, infine si pubblica tutti insieme. Perché? Per il puro piacere di fare qualcosa insieme, condividendo anche i tempi in cui lo si fa, pur essendo in tanti ed a troppi chilometri di distanza. Il nome? Il club del 27.
Per cominciare, il tema scelto è quello delle Layer cakes. Un tipo di torta a cui non sono abituata, non essendo propriamente nelle nostre tradizioni, ma che da un po' è molto di moda.
Fra le tante possibili, ho scelto di preparare la Victoria Sponge Cake, la mia prima Sponge Cake. Pare piacesse molto alla regina Vittoria, ma da adesso piace tanto anche a me e tutti i miei familiari, tanto che la rifarò prestissimo.
Non ho fatto grosse modifiche alla ricetta, non avendola mai assaggiata nella sua versione originale; all' interno, ho solo sostituito la confettura di lamponi con una specie di composta ai frutti di bosco home made; all'esterno, ho aggiunto qualche ciuffo di crema a decoro, insieme allo zucchero canonico, e qualche margheritina del vaso del mio balcone.

Ingredienti:

  • Uova n.4
  • Zucchero (uguale peso delle uova)
  • Burro (uguale peso delle uova)
  • Farina (uguale peso delle uova)
  • Lievito g 8

Crema al mascarpone e panna
  • Confettura di lamponi q.b.(o, come me, composta ottenuta cuocendo frutti di bosco e zucchero per pochi minuti)
  • Mascarpone g 250
  • Panna da montare g 250
  • Zucchero a velo g 50
  • Zucchero a velo per decorare

Procedimento


Montare il burro ammorbidito con lo zucchero, aggiungere le uova una alla volta e, se il composto tendesse a separarsi, aggiungere un po' di farina. 
Unire il resto della farina, setacciata insieme al lievito, e dividere in due teglie di 18/ 20 cm, precedentemente imburrate ed infarinate.
Infornare a 180 gradi e cuocere per 20/ 25 minuti, accertandosi che le torte siano ben cotte all' interno con la prova stecchino. Far freddare su una gratella.
Per la crema, montare insieme la panna ed il mascarpone, insieme allo zucchero a velo. Non esagerare, per non veder trasformare tutto in burro.
Pareggiare , eventualmente le due torte e coprire la superficie di una con la confettura e la crema in strato abbondante. Coprire con la seconda torta e cospargere di zucchero a velo.
Io ho decorato anche con qualche ciuffo della crema rimasta.  




domenica 26 febbraio 2017

Posted: 24 Feb 2017 04:05 PM PST

Red Velvet Cheese Cake

per Re-Cake







Amo la cheese cake, ma non l' avevo mai provata al forno. E Re-cake di febbraio me ne ha dato l' opportunità. Si trattava di rifare una Red Velvet Cheese Cake in monoporzione, secondo la ricetta riportata. Si poteva portare qualche modifica, ma, non avendone mai provato di simili, non ho cambiato nulla.
Ho dovuto utlizzare le formine della Cuki, quelli da crème caramel, perchè non avevo quelle adatte, ma mi sembra siano venute bene lo stesso. Non vado matta per le torte al cioccolato, ma queste mini cheese cake sono un bel modo per variare il tema, con quel colore inaspettato all'interno, oltre ad essere molto golose.
Quindi, anche stavolta, ringrazio Re-cake. Un altro bel dolce da sfoderare , magari in questi pomeriggi ancora freddi, o un dessert da condividere in coppia, per i romanticoni.
 Per quanto mi riguarda, sono sicura che l'ultimo esemplare presente ancora nella mia cucina sarà fatto fuori sicuramente domattina , all'alba. E' a quell' ora che arriverà il papà del mio nipotino di appena un mese, facendo una sorpresa a mia figlia, che invece lo immagina a chilometri di distanza...Ah, l'amour, l'amour!

INGREDIENTI 

Per la base 

350 g biscotti al cioccolato
40 g farina di mandorle 
100 g burro fuso 



Per la crema
250 g formaggio cremoso 
150 g ricotta
110 g zucchero semolato fine
2 uova 
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
100 g cioccolato fondente fuso 
1½ cucchiaio colorante alimentare rosso 

Per finire
qb cacao amaro per spolverizzare

PROCEDIMENTO


1.    Mettete i biscotti e la farina di mandorle in un frullatore e azionatelo. Frullate finché non otterrete
un composto grossolano. Aggiungete il burro e frullate ancora, finché non sarà ben amalgamato.

2. Prendete 4 stampi da 10 cm di diametro. Ungeteli leggermente e rivestite il fondo di ciascuno con della cartaforno.  

3. Suddividete il composto di biscotti negli stampi e premete con un cucchiaio per compattarlo sul fondo e sui bordi. Mettete in frigo per 30 minuti almeno, o finché non è ben freddo.
4.  Per fare il ripieno mettete la ricotta, il formaggio cremoso e lo zucchero nel bicchiere del frullatore e azionatelo per 2-3 minuti o finché non è ben amalgamato.

5.  Aggiungete poi le uova e l’estratto di vaniglia e riazionate il frullatore per un altro minuto. Inserite per finire il cioccolato e il colorante e frullate ancora, finché non è tutto amalgamato.

6.  Suddividete il composto negli stampi e cuocete a 140° per 40–45 minuti o fino a quando la crema non si è rappresa.

Fate raffredare le tortine a temperatura ambiente quindi mettetele in frigo per 2-3 ore.

Prima di servire le cheesecake, spolverizzatele con il cacao. 


Con questa ricetta partecipo a Re-cake 2.0 di Febbraio



venerdì 24 febbraio 2017

Pollo fritto ? Anche no.

Per Mtc n. 63




Questo mese la sfida per Mtc è lanciata da Silvia Zanetti, un'ex anche no che ha finalmente capitolato con la sua Officina golosa.
Dopo aver vinto con i suoi perfetti macaron, ha scelto come argomento di sfida il pollo fritto.
Ci speravo nel fritto, ma non nel "pollo" fritto. Intanto, perché
ultimamente ho di molto ridotto il consumo di carne, poi, il pollo con ossa non è mai stato un alimento ben visto dal maritino , infine, ho una figlia che è diventata vegetariana.
Ma alla fine ha prevalso il gusto per la sfida, ed eccomi qua.
Silvia ci ha dato due proposte di pollo fritto fra cui scegliere: una da seguire in maniera precisa ed una da variare creativamente.
Ho scelto di seguire pedissequamente la versione con la panatura di farina e di variare quella con uova e pangrattato.
La mia versione prevede una marinatura nel latticello con rosmarino e scorza di agrumi e una panatura arricchita da aglio tritato, pecorino, prezzemolo . In pratica, la classica mollica " cunzata" che si usa spesso qui da noi, in Sicilia. Anche stavolta, non mi smentisco; rimango nei confini della mia isola.
Confesso di non aver mai non solo cucinato, ma neanche assaggiato il pollo fritto; per i motivi sopra detti ed anche perché
non è un piatto che in Sicilia è abituale. Il pollo della festa , qui, è sempre al forno,è quello della domenica tradizionale, contornato da patate. Ogni tanto, a Natale , ripieno. Mai fritto, se si fa eccezione per le cotolette di pollo, dal petto affettato.
Così, me lo sono immaginato adattissimo ad una scampagnata, perfetto da mettere nel cesto da picnic,magari per le prime gite primaverili. E l'ho accompagnato con le fave, ricorrentissime in marzo e aprile, quando le prime domeniche di sole ci fanno venir voglia di mangiare su di un prato, magari con un buon pane fatto in casa e d una forma di pecorino.
Le fave, le prime ,le ho trovate al mercatino del biologico e le ho ridotte a crema, anzi ad hummus, visto che ne ho aggiunto gli ingredienti principali. Il pane alle olive, di farro e semola,home made, ne ha costituito la base della panatura, insieme al pecorino, ed ecco il mio pollo fritto da picnic.
In più, dei buonissimi peperoncini sottaceto.
 Questo fino stamattina,fin quando cioè non mi è venuto il lampo di genio: accompagnare il pollo con qualcosa che potesse soddisfare in maniera altrettanto goduriosa l'appetito di chi il pollo non lo mangia, vedi maritino e figlia vegetariana.  Ho quindi in fretta e furia preparato le crocchette di patate di mia madre, e ve le propongo qui sotto.

Marinatura al latticello:

Latte parzialmente scremato g 500
Yogurt magro g250
Succo di mezzo limone

Stemperare il latte con lo yogurt, lasciare a temperatura ambiente per 15 minuti e poi versare sul pollo e porre in frigo per almeno 4 ore.Meglio se per una notte intera.

Marinatura al latticello di Silvia


POLLO FRITTO Panatura con farina
-Ingredienti per 1000/1300 g di pollo con ossa e pelle-
  • 1,5 l olio per friggere di semi di mais o quello che preferite
  • 200 g farina
  • sale
  • pepe
-Procediamo-
Preparate un piatto fondo per appoggiare il pollo impanato, un piatto piano coperto da carta assorbente per appoggiare il pollo appena fritto e una placca da forno coperta anch’essa da carta assorbente per riporre il pollo fritto in forno e tenerlo al caldo.
Rimuovete il pollo dalla marinatura, lasciatelo scolare sopra una gratella posta su un foglio di carta da forno per mezz’ora almeno. Preparate una ciotola abbastanza capiente per contenere 3/4 pezzi di pollo alla volta e metteteci la farina con il sale e il pepe.
In alternativa mettete farina, sale e pepe dentro un sacchetto alimentare capiente.
Prendete 3 pezzi di pollo, metteteli nella farina ed infarinateli pressando leggermente le carni oppure inseriteli nel sacchetto, chiudetelo ed agitate finché tutti i pezzi non saranno ben infarinati.
Scuoteteli per eliminare la farina in eccesso ed appoggiateli sul piatto preparato in precedenza.
Procedete panando il resto del il pollo.
A questo punto prendete una casseruola dai bordi alti versate l’olio e scaldatelo a fuoco medio fino alla temperatura di 180 °C circa.
Se non avete il termometro mettete un pezzo di pane nell’olio, quando dorerà sarà il momento di immergere il pollo.
Immergete nell’olio 3 pezzi di pollo alla volta. Osservate l’olio: il pollo appena immerso friggerà formando molte bolle grandi e man mano che si cucinerà le bolle diminuiranno sempre più . Quando il pollo avrà una colorazione dorata ed omogenea, ci vorranno circa 6/8 minuti di cottura a seconda della grandezza del pezzo, scolatelo dall’olio ed appoggiatelo sul piatto con la carta assorbente.
Una volta asciutto, se desiderate, potete tenerlo al caldo nel forno preriscaldato a 120°C circa, infornandolo sulla placca da forno.






Marinatura creativa:

Al latticello ottenuto come su esposto, ho unito la scorza grattugiata di alcuni qumquait, un po' di rosmarino, unosicchio di aglio nuovo , sale e pepe.


marinatura creativa


Panatura con uova e pangrattato ( creativa)

Ingredienti per un pollo di 1kg, con pelle ed ossa:


  • olio di arachidi l 1,500
  • pangrattato (ottenuto da pane alle olive di farina di  farro e semola di grano duro, a lievitazione naturale) g 500
  • farina g200
  • pecorino stagionato g 100
  • 5 uova
  • aglio uno spicchio 
  • prezzemolo
  • sale 
  • pepe
Dopo aver marinato il pollo nel latticello aromatizzato per una notte intera in frigorifero,far scolare i pezzi su una gratella per una buona mezz'ora.
 
Panarli per due volte, passandoli nelle uova battute e nel pangrattato a cui si saranno aggiunti il pecorino,l'aglio ed il prezzemolo tritati, sale e pepe.

la panatura creativa e quella di Silvia






Friggerli in olio profondo, a 180 gradi, fino a quando al cuore il pollo non avrà raggiunto la temperatura di 79\82 gradi. 
A me sono stati necessari circa quindici minuti.
Scolare su carta assorbente ed eventualmente , se il pollo dovesse attendere, porlo in forno a 120 gradi. Servire con l' hummus di fave ed i peperoncini sottaceto. O, meglio, con le crocchette di mamma Rosetta.



Entrambe le versioni dopo la frittura




Prova morso

Con l'hummus di fave ed i peperoncini sottaceto

Hummus di fave fresche

  • Fave sgusciate g 300
  • olio evo g 100
  • aglio 1 spicchio
  • il succo di mezzo limone
  • salsa tahina 2 cucchiai
  • sale 
  • pepe


Frullare o passare al minipimer tutti gli ingredienti, fino ad ottenere un composto cremoso. Servire in accompagnamento al pollo, decorando con qualche fava fresca.



Le crocchette di mamma Rosetta

Ingredienti:

patate a pasta gialla g 500
pangrattato g 300
pecorino grattugiato g 80
grana grattugiato g 80
uova n.2
prezzemolo g 10
aglio 1 spicchio 
sale 
pepe
olio di arachidi  per friggere


Procedimento:

Cuocere le patate nel microonde in un contenitore adatto, coperte da acqua salata per circa quindici minuti, pelarle e passarle con lo schiacciapatate. Unire i formaggi, il prezzemolo e l'aglio tritati e d i soli tuorli delle due uova. Insaporire con sale e pepe e sagomare nella forma voluta. Mia madre le faceva ovali e cicciotte, ma nulla vieta di modificarne dimensioni e forma. Panarle con la sola farina, come mamma Rosetta, o con farina, i due albumi e pangrattato. Friggere in olio profondo . Per il massimo della goduria, spesso mia mamma le farciva con la provola di Librizzi, il paesino dei Nebrodi dei miei nonni.
Se le provate, ditemelo. Ne sarei felice. 












Con questa ricetta partecipo alla sfida Mtc n. 63

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mercoledì 15 febbraio 2017

Crema di piselli con tagliatelle di seppie

Crema di piselli con tagliatelle di seppie siciliane e crostini di farina di farro 











Lo so, non so fotografare. Non mi decido a comprare una vera macchina fotografica ed insisto con il telefonino... Da incompetente e poco professionale. Ma questo blog è nato per gioco, per illudermi di fermare un po' il tempo, che mi sembra scorra sempre più veloce,e non certo per dare di me un'impressione di competenza e professionalità. Non mi sento una vera cuoca, non avendolo mai fatto all'interno di un ristorante vero e proprio, non sono certo una vera blogger, è evidente, ma mi appassiona tutto ciò che ruota intorno al cibo e sono felice ogni qualvolta imparo qualcosa.
A fotografare il cibo, però, devo ancora imparare. Nell'attesa di scatti perfetti, dovrete accontentarvi di quello sopra, a descrizione di un piatto semplice, ma di grande gusto.
Mio padre ha sempre amato la pesca , a cui si dedicava con grande profitto fino qualche anno fa. Era il suo hobby preferito, e, soprattutto in estate il pesce non mancava mai a tavola. Anzi, era tanto che spesso noi figli ce ne lamentavamo... Ma, soprattutto, era "vivo". Era così vivo da rendermi oggi molto complicato acquistare del pesce dal pescivendolo: non è mai altrettanto "vivo".
Per fortuna, ogni tanto mio padre mi porta ancora qualche sorpresina... Stavolta è toccato a due seppie. Ho preparato per pranzo la pasta con il nero, un grande classico qui da noi, ma ho voluto provare ad accostarle ad una crema di piselli, per cena. E così ho fatto.
Avevo anche una pagnottina di pane alle olive di qualche giorno fa, e ne sono venuti degli ottimi crostini. L'abbinamento seppie-piselli non l'ho certo inventato io, ma ho trovato questa formula non del tutto usuale molto convincente. Provatela.



Ingredienti:

Per la crema di piselli:

 g 500 di pisellini (anche surgelati)
cipollotto
le sacche di due seppie medie (circa g 300)
olio evo
sale
peperoncino secco in polvere
poche gocce del nero delle seppie

Per i crostini di pane alle olive:

g 250 farina di farro integrale
g 250 semola di grano duro
g 400 (circa) di acqua
g 150 di lievito madre rinfrescato
g 100 olive nere
g 10 sale marino integrale
origano di montagna

Procedimento:

Per il pane, dopo aver mescolato le farine, unire il lievito e , a poco a poco, l'acqua  a temperatura ambiente, sempre impastando. Alla fine,aggiungere il sale , le olive  , denocciolate e tagliate , e poco origano.. Impastare ancora per qualche minuto e porre a lievitare fino al raddoppio, in una ciotola coperta e al riparo da correnti d'aria.
Lievitato, il composto va sagomato nelle forme desiderate e riposto a lievitare ancora per almeno un' ora e mezza.
Infornare a 200 gradi per circa 35 minuti (per due pagnottine o filoni).



Per la crema di piselli, far sudare il cipollotto in brunoise con pochissimo olio e qualche cucchiaiata di acqua, aggiungere i pisellini e, dopo qualche minuto, coprire con acqua bollente. Portare a cottura, regolare di sale e passare al mini pimer e, meglio ancora, al setaccio.

Saltare in una padella antiaderente le seppie tagliate sottilissime per pochi istanti e servirle sulla crema di piselli bollente, insaporendo con peperoncino e decorando con qualche goccia del nero delle seppie ed i crostini ottenuti tagliando sottilmente il pane e passandolo in forno a 180 gradi fino a farlo tostare.
Ultimare con un filo di olio evo .



lunedì 13 febbraio 2017

Mini pavlova alla panna su zuppetta di frutti rossi al Porto


Mini pavlova su zuppetta di frutti rossi al Porto





Il rosso è il mio colore preferito. Ed il tema di Seincucina, questo mese,è "Red Passion".
Questi gli ingredienti fra cui scegliere:

                             L'immagine può contenere: sMS



Obbligatorio, l'uso della panna fresca. Ho pensato ad un abbinamento che amo parecchio, la meringa con i frutti di bosco. Facile aggiungere una riduzione di Porto per ottenere un dessert molto goloso, in cui il dolce esagerato della mini pavlova è mitigato dall' acidulo dei frutti rossi, resi ancora più aromatici dall' utilizzo del Porto.
 Vi do di seguito le dosi e il procedimento per quello che potrebbe diventare anche un' idea di dessert per domani, 14 Febbraio...

Per la meringa:

g 100 albumi
g 100 zucchero semolato
g 100 zucchero a velo

Per la zuppetta di frutti rossi al Porto:

g 200 frutti di bosco
g 70 zucchero di canna
g 50 Porto

Per la farcitura:


g 150 panna fresca montata e zuccherata


Montare gli albumi con le fruste elettriche o la planetaria, aggiungendo dopo poco, quando gli albumi cominciano ad essere schiumosi, lo zucchero semolato, poco per volta.

Dopo, unire con la frusta a mano e delicatamente, lo zucchero a velo, ma già setacciato e poco alla volta.
Riempire un sac à poche munito di bocchetta spizzata con il composto e sagomare le mini pavlove a mò di vol au vent, aiutandosi con  le sagome dal diametro desiderato disegnate sul rovescio della carta da forno posta sulla leccarda.
Infornare a 170 gradi per circa un'ora e trenta, o comunque fino a completa asciugatura delle pavlove.
Una volta pronte, si potranno farcire con la panna montata ed i frutti di bosco,dopo aver fatto cuocere questi ultimi per qualche minuto con lo zucchero ed il Porto, fino a ridurlo ad una salsina sciropposa.
Io ho preferito usare i frutti di bosco al Porto come base per la pavlova ,decorata solo da un lampone.
A detta di mia figlia , una vera goduria!








Con questa ricetta, partecipo a Seiincucina La lista degli ingredienti di febbraio.


                               Nessun testo alternativo automatico disponibile.

mercoledì 8 febbraio 2017

La stupendissima

La Stupendissima di Alessandra











Non ne avevo sentito parlare fino qualche giorno fa. Poi, una folgorazione! Ne vedo l'immagine,da Alessandra, ed è amore a prima vista. Scopro che è famosissima e che deve la sua fortuna a lei, e vado a spulciare qui. Ma la ritrovo in mille altri posti, perché in tanti l' hanno replicata e continuano a farlo.
Quindi, complice l'arrivo del piccolino ed i consueti té delle cinque per le frotte di visitatori,ma soprattutto l' acquolina irrefrenabile che Alessandra aveva suscitato in me, unita a quella che avevano stimolato Flavia eMaria Pia , ho provato a farla.
Ho seguito pedissequamente le indicazioni di Alessandra, e ne è risultata una torta non usuale, elegante senza bisogno alcuno di decori, di una consistenza particolarissima che solo a pensarla mi riviene l' acquolina.
 Consiste in un involucro di frolla che racchiude una crema di cocco e limone e, per ripetere le parole di colei che me l' ha fatta conoscere, vi farà fare sembra ombra di dubbio la vostra "porca figura".


Ingredienti:

Per la frolla:

g 300 farina 
g 200 burro
g 100 zucchero
1 uovo 
buccia grattugiata di un limone

( Io : g 300 farina , g 150 burro, g 150 zucchero, n.3 tuorli)

Per la crema:

g 200 burro
g 180 zucchero
g 100 cocco grattugiato
n. 1 yogurt alla vaniglia
n.4 uova
il succo di mezzo limone non trattato e la buccia grattugiata del limone intero

Per la frolla, unire alla farina il burro freddo a pezzetti, fino ad ottenere un composto sbriciolato, unire lo zucchero, le uova ,il limone. Assemblare, compattare e porre in frigo, avvolto in pellicola, per almeno trenta minuti. Io l' ho preparata il giorno prima.
Per il ripieno, montare il burro a pomata, in seguito aggiungere lo zucchero e, solo dopo, le uova, lo yogurt, il succo e la buccia grattugiata del limone. Infine, il cocco.
Cuocere per 10 minuti in bianco la frolla , dopo averla stesa in uno stampo da crostata, meglio se a fondo mobile, ed averla coperta con carta forno e ceci o altro a far da peso, alla temperatura di 180 gradi per 10 minuti.
Dopo dieci minuti, togliere la carta ed i pesi e versare sul fondo di frolla il composto preparato. Infornare ancora per circa 30 minuti. Il colore della torta non dovrà essere brunito; se ci si accorge che sta scurendo, coprire con un foglio di alluminio.
La mia torta forse necessitava di un paio di minuti in più di cottura, ma ,come dice Alessandra, i forni sono come i mariti: ognuno è diverso...
Buona Stupendissima !





domenica 5 febbraio 2017

Paris Brest

Paris Brest









Non lo preparavo da un bel po'. Ci voleva il compleanno di un amico,uno di quelli a cui non puoi e non vuoi dire di no.Così, nonostante siamo ancora nel bel mezzo dei festeggiamenti per l'arrivo di Lorenzo, con conseguenti numerosissime visite di parenti ed amici festosi, e non riesca a ritagliare neanche un po' di tempo da dedicare a qualcosa che non sia legato alla preparazione dei tè pomeridiani ed il  rigoverno di una casa che non sembra abbia avere alcuna voglia di apparire linda e profumata come in questi casi converrebbe,l' ho rifatto.
Il nome di questo dessert rimanda ad una tappa del Tour de France: Paris- Brest,in onore della quale pare sia stato inventato. La forma circolare rimanderebbe a quella delle ruote delle biciclette, infatti. Comunque sia, è un dolce scenografico, che fa sempre la sua figura e non delude mai. La base è una pasta choux che, tagliata, può essere farcita in innumerevoli modi. In questo caso, l'ho farcita con crema chantilly all'arancia e fragole. Infine, l'ho decorata con caramello e spicchi di mandarancio.
Non ho fatto in tempo ad assaggiarlo. E' finito prima .

Ingredienti:

g 250 acqua
g 100 burro
g 150 farina 00
n.4 uova
g 5 di sale


g 500 latte intero
g 150 zucchero semolato
n.4 uova intere
g 50 amido di mais
una stecca di vaniglia
la buccia grattugiata di un'arancia non trattata




Portare a bollore l' acqua con il burro a pezzetti ed il sale. Al bollore, il burro dovrebbe essersi sciolto; unire a questo punto tutta in una volta la farina. Mescolare vigorosamente, eventualmente allontanandosi dal fuoco. Appena il composto sarà omogeneo e senza alcuna traccia di grumi, riportare sul fornello e continuare a mescolare finché si sentirà uno sfrigolio, come se il composto stesse friggendo.






  E' questo il momento in cui, spento il fuoco, il composto va fatto raffreddare in una ciotola. Una volta freddato, potranno aggiungersi  le uova, ma uno ad uno, e non aggiungendo il successivo se il precedente non è stato completamente amalgamato.
Ottenuto un impasto liscio ed omogeneo, ma ben sostenuto, con l'aiuto di un sac à poche formare la classica forma ad anello su una placca coperta da carta forno. Infornare per 10' a 230 gradi e per 20' a 200 gradi. Una precisazione: questi sono i tempi e le temperature del mio forno, ma non è detto che vadano bene anche per il vostro... Provatelo!




Per la farcitura, preparate una comune crema pasticciera: montate con lo zucchero i tuorli, unite l' amido e, poi, il latte che avrete portato quasi a bollore con la stecca di vaniglia. Riportare il tutto sul fuoco ed addensare, mescolando di continuo a fuoco basso. Ottenuta la crema pasticciera, far freddare ,coprendola con la pellicola a contatto, per far sì che non si formi l' anti estetica pellicina. Se si volesse ottenere una crema chantilly, basterebbe aggiungere della panna fresca ben montata, una volta ben fredda.



La crema io l'ho aromatizzata con la buccia di un' arancia grattugiata. Ho poi farcito con fragole a fette e caramellato la superficie con un caramello ottenuto con 150 grammi di zucchero semolato, qualche goccia di limone per non far cristallizzare e un paio di cucchiaiate di acqua.
Ho aggiunto anche qualche spicchio di mandarancio caramellato, ma la decorazione lascia spazio a mille varianti.