martedì 15 novembre 2016


  N.1

La cotognata





Comincio da qui.
 Mi affido ai ricordi, ai profumi dell' infanzia, agli affetti. Come sempre, del resto. Quando cerco sicurezza, serenità, è alla famiglia che mi rivolgo. Anche stavolta .
 Per aprire il mio blog, quando ancora non so bene cosa fare e cosa dire, ho bisogno di un porto sicuro, ed allora mi affido ad una preparazione che da qualche anno preparo abitualmente in autunno, la cotognata.
La faceva la mia nonna paterna, ed il profumo che lasciava e' rimasto indelebile nella mia memoria. Se fatta bene, si mantiene perfettamente fino a Natale, e si può farne dono a parenti ed amici, così come si usava una volta da noi, in Sicilia. Finita l' estate, mio padre mi compra le cotogne, non perchè io non possa , ma per un invito non tanto nascosto a preparare la cotognata, di cui va matto.
 Non solo lui, veramente, e ho un bel daffare a nasconderla, se voglio che almeno una parte sopravviva fino Natale...
Le si può dare forme diverse, grandi o piccole,cosparse o no con zucchero semolato.Ho provato a farla anche con lo zucchero di canna, visto che mia figlia cerca di limitare l' assunzione di prodotti raffinati alla sua piccola, Stella Lu.
Ne perde solo un po' in lucidità , ma è buona lo stesso.
Ve ne faccio dono, insieme ad un po' di me; spero serva a conoscerci meglio, post dopo post, ed a addolcire qualche istante delle vostre giornate autunnali.

Ingredienti

kg 1,5  di mele cotogne
g 800 zucchero semolato ( o di canna ), per 1 chilo di polpa di mele
2 limoni non trattati
1 stecca di vaniglia

Procedimento

Dopo aver lavato le mele, porle a cuocere coperte da abbondante acqua,intere, con uno dei limoni tagliato in quarti.
Quando sarà possibile conficcare facilmente una forchetta nella polpa, scolarle e farle raffreddare un poco.
Tagliarle in quarti, eliminare i torsoli ed eventuali parti non integre, e passarle al passaverdura.
Ottenuta la polpa, pesarla e calcolare 800 g di zucchero per ogni chilo.Aggiungere, inoltre, i semi della stecca di vaniglia ed il succo filtrato del limone restante.



Porre sul fuoco e, mescolando di continuo, portare ad ebollizione, finchè la polpa si staccherà a pezzi dal cucchiaio.
Ci vorranno almeno una ventina di minuti, ma dipenderà anche dal quantitativo e dal tegame che state usando.
Pronta, porla ancora calda nelle forme prescelte e, importantissimo, porre ad asciugare al sole, coperta da un velo di toulle o un setaccio capovolto, ricordandosi di porre i recipienti al riparo la sera .
Dopo 2\ 3 giorni, estrarla dalle forme, capovolgerla ed espora ancora all' aria per una perfetta asciugatura.
Adesso, se non avete per casa ladri golosi, potete conservarla fino Natale.
  






25 commenti:

  1. Evvaaaaaiiiiii...era ORA...questa cotognata me la segno per anno prossimo e la faccio! Intanto benvenuta nella blogosfera e congratulazioniiiiiiii

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  2. Grazie, Flavia. Se non fosse per il tuo etusiasmo contagioso, non sarei qui. Anche se ho ancora tutto da imparare, della blogsfera..

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  3. Magnifica ricetta Katia! Tanti auguri per il tuo nuovo inizio! A presto, Elena

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  4. Tanti tanti auguri per questa nuova avventura. Sei bravissima e condividere la tua bravura in questo pazzo web è bellissimo. Geazie��

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    1. Era grazie cuoricino cuoricino

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    2. Non vedo le mie risposte. Ci riprovo. Ileana, e bellissimo avert qui! E i tuoi auguri mi ci vogliono proprio. Grazie!

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    3. Katia, per qualsiasi cosa ci sono.
      Un abbraccio

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    4. Grazie Ile ! Lo terrò presente. Sto imparando tutto ora...

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  5. Ciao cara benvenuta! Anch'io sono da poco nel mondo blog e piano piano mi sto ritagliando uno spazio che mi assomigli e che mi gratifichi. Ti auguro tutto il meglio! Un bacione

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  6. Brava complimenti grande Katia

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  7. Congratulations proffesoressa. Tvb 😊

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    1. Ciao, Sajith! Come va? Spero di contonuare a sentirti. Tvb anche io!

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  8. Non potevi scegliere di meglio, la memoria olfattiva annulla il tempo che passa e tutto torna vicinissimo: sul tavolo della nonna una distesa di pesci e farfalle coperti da un velo bianco, le forme di ceramica pesantissime e il profumo delicatissimo della cotognata che nella dispensa, in compagnia di fichi secchi e mostarda, creava un mix irresistibile: non è mai durata fino a Natale... :-)
    Grazie e tanti auguri carissima Katia!

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  9. Ma che belloooooooooo. Benvenuta!!!!! E non esiste migliore ricetta per inaugurare il blog che una di tradizione, di famiglia, tanto pregna di ricordi! Auguri!!!!! Vale

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  10. Grazie, Adolfo! Vedo che anche per te il cibo non è solo nutrimento per il corpo... Per quanto riguarda la durata, hai ragione. Ma ne ho fatte di nuova. A presto !

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  11. Ciao, Vale! Grazie mille. Non immaginavo un ' accoglienza così calorosa.
    Sula tradizione, sono d' accordo. La si deve almeno conoscere, prima di prima di innovarla o altro. Ed io comincio da qui.

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  12. Benvenuta nel fantastico mondo dei blogger! 😁😁😁 ricetta è presentazione davvero perfetti... complimenti! Passerò spesso a trovarti! 😊

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    1. Grazie! Farò lo stesso. E sarà un piacere. Devo solo imparare a muovermi. Adesso sono una frana.

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  13. Innanzi tutto sono FELICISSIMA che tu abbia fatto il grande passo!!! Bravissima Katia!!!
    E poi... sai che ho fatto la cotognata proprio il mese scorso (ma in forma di marmellata), usando la tua ricetta precisa-precisa?
    Ho preferito la forma di marmellata perché a Milano il sole è una pia illusione e quindi piuttosto che asciugare le forme alla bell'e meglio, ho preferito invasare tutto e usare la marmellata di cotogne per le crostate invernali.
    Ottima ricetta di apertura, e benvenuta nel meraviglioso mondo dei Blogger!!!

    P.S.: aggiorno la Community dell'MTC aggiungendo il link del tuo blog. ;-)

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    1. Ah, metti il gadget dei followers! ;-)

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    2. Mapi, grazie mille ! Sono ancora perplessa e confusa, ma ci sono. Grazie per il consiglio . Ho solo da imparare. Un abbraccio.

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  14. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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